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Canzoni - Sapore di Carnevale (1985)

Arrangiamento

    ignoto

Sesto posto ingeneroso (rione Comparini) per una delle espressioni musicali viareggine migliori della storia. Ghilarducci e Branconi realizzano LA canzone di Carnevale, un tuffo pieno nello spirito più puro della manifestazione, un vortice emotivo capace di scardinare la realtà e rovesciare il mondo attraverso una sinfonia che rapisce e non torna indietro. E' un flusso ininterrotto quello che i due autori generano, grazie anche al sempreverde coro dei bambini.

Tommaso Lucchesi
Copia negli appunti

Mi sembra tanto facile
un puzzle far coincidere
per quanto mi è impossibile
sorridere di più
Su lasciati coinvolgere
son note fresche e libere
ma sono incatenato sempre più

Desidero una maschera per cancellar l’inutile
Monotonia di vita fatti in là
S’intrecciano le musiche, le maschere fantastiche
mi dicono: “C’è posto anche per te!”

È Carnevale, sapore della vita è il Carnevale
Nel baccanale ti liberi da ogni schiavitù
È Carnevale, che importa se la vita è una cambiale
È naturale che qui trionfi Amore e Gioventù

E scoppio forte a ridere
perché mi sento libero
e scherzo, gioco e canto
ma la voce, dove l’ho?

Eppure dietro l’angolo
nel volo d’un coriandolo
ho ritrovato la felicità

E ricomincio a credere
che il mondo con le maschere
potrebbe amar di più l’Umanità

Non più supposte atomiche
Non più figure anemiche
Non più siringhe per l’eternità…

È Carnevale, sapore della vita è il Carnevale.
Nel baccanale ti liberi da ogni schiavitù.
È Carnevale, che importa se la vita è una cambiale
È naturale che qui trionfi Amore e Gioventù. (X3)

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