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Canzoni - Canto del Carnevale (1933)

Interpreti

    ignoto

Arrangiamento

    ignoto

Una canzone firmata dai fiorentini Giovacchino Ballini e Ugo Canocchi che confezionano un vero e proprio proclama di Carnevale rimasto inciso nella storia della manifestazione. "Oh Viareggio bella fata" (come è meglio nota questa sinfonia) stravinse il concorso 1933 che, come per l'anno precedente, aveva visto la strabiliante partecipazione di oltre 60 cantanti da ogni parte d'Italia. Un 6/8 che tutti ricordano con affetto e un ritornello di una solennità informale che è una vera dichiarazione d'amore nei confronti di Viareggio. Il Carnevale è ormai una manifestazione affermata e conosciuta in ogni angolo d'Europa e addirittura oltreoceano i giornalisti americani citano Viareggio quando parlavano di Carnevale, trascurando addirittura la loro New Orleans.

Tommaso Lucchesi
Copia negli appunti

Lungo le rive del Tirreno c’è una spiaggia,

spiaggia di canti
meta d’amanti
sospiro d’ogni cuor.
Dove uno sguardo incantatore

ti fa tremar
dove una bimba core a core

ti perderà.

Di cento nidi la circonda una pineta

la più segreta
la più discreta
il mondo non ce l’ha.
Quanta fiorita gioventù
Corre a portar la tua beltà,
dove è un incanto
questo gaio Carneval!...

O Viareggio, bella fata,
ti saluta il Carnevale
che distende sul viale
la più bella mascherata.
Innumerevoli,
sotto la maschera,
celano un fremito
di voluttà!
Per tante maschere,
per tanti fremiti,
tutta la gente ti chiamerà,

Regina!

Di cento nidi la circonda una pineta

la più segreta
la più discreta
il mondo non ce l’ha.
Quanta fiorita gioventù
Corre a portar la tua beltà,
dove è un incanto
questo gaio Carneval!...

Oh Viareggio, bella fata,
ti saluta il Carnevale
che distende sul viale
la più bella mascherata.
Innumerevoli,
sotto la maschera,
celano un fremito
di voluttà!
Per tante maschere,
per tanti fremiti,
tutta la gente ti chiamerà,

Regina!

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